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Tempo di cambiamenti

Da sempre avverto l’Autunno una stagione importante ed è anche per questa sensazione che vivo, che sento arrivato il momento di aprirmi verso tutti voi che mi seguite e che in questi anni mi avete conosciuto di persona o in modalità virtuale grazie ai social, o grazie al mio Blog “Le Clematis di Massimo”, per scrivervi e dedicarvi alcune righe che con pazienza spero leggerete. Questo perchè come il tempo scorre, anche la vita fa altrettanto in un continuo divenire, e di fronte ai cambiamenti siamo spesso timorosi e poco propensi. In questi dieci anni di grandi soddisfazioni e di grandi quantitativi di clematis con il vivaio, ho maturato ricchezza interiore, gioia e tanta bellezza. Ma sento arrivato il momento di indirizzare le mie energie in modo differente. Continuerò ad approfondire i miei studi sulle Clematis, di cui proprio grazie ad anni di produzione e coltivazione sono diventato da semplice appassionato, esperto, perchè seguendo la vita e la crescita di centinaia di piante, ho imparato a conoscerle oltre ogni teoria, amandole ancora di più giorno dopo giorno, aiutando e sensibilizzando i clienti soprattutto sul rapporto spesso poco sereno che corre tra queste bellissime piante e il nostro clima italiano. Ma mi dedicherò anche ad altre strade e altri interessi che si sono intrecciati a quelli già esistenti. Questo non vuol dire che il vivaio chiuderà, ma avrà una forte riduzione di produzione e di spazio dedicato. Ci siamo contraddistinti in questi anni per qualità e servizio. Il Vostro riscontro è sempre stato eccellente e questo lo dico con una punta d’orgoglio, perciò vi ringrazio a nome di tutta la mia famiglia con la quale ho condiviso e continuerò a condividere la passione per le clematis. Tutto evolve e credo sia giusto assecondare certi cambiamenti al momento che ne sentiamo il bisogno. Nonostante questo resterò comunque presente e disponibile come figura professionale per consulenze e seminari, quale frutto di anni di esperienza e pratica con le mani nella terra.

Massimo Mazzoni

Clematis piante fiori e natura saranno sempre e comunque parti delle mie giornate e continuerò a condividerle con tutti Voi. Parallelamente all’approfondimento con le Clematis ed in generale con il mondo vegetale, vorrò condividere con voi un’altra passione che studio da anni: l’astrologia. Ma non quella degli oroscopi dozzinali delle riviste, ma quella che si fonda sul principio secondo cui la posizione dei pianeti nel momento in cui nasciamo è in qualche modo riflessa nel nostro essere e pertanto ci può aiutare a capire simbolicamente i nostri potenziali, non per prevedere il futuro, ma per vivere più consapevolmente il nostro presente, in un continuo contatto con gli altri e con il mondo, di cui la natura le piante e nel mio caso anche le Clematis, sono parte integrante. Per chi fosse curioso o interessato all’argomento potrà trovarmi anche sul blog WordPress: Il tempio degli astri

Nel frattempo vi mando un caro saluto, e vado avanti co i miei mille impegni, con la speranza che possiate accogliere queste mie parole con cuore e a braccia aperte.

Massimo

2 risposte a "Tempo di cambiamenti"

  1. Gent.le Sig. Massimo, seguo con interesse la sua passione per la coltivazione di piante particolari come le clematis e, per questo motivo Le chiedo chiarimenti in merito. Lo scorso anno mi è stata regalata una pianta che mi sembra essere una clematis. Non è mai fiorita, inoltre, durante questo autunno, le foglie sudano emettendo una sostanza resinosa ed attaccaticcia.Potrebbe darmi delucidazioni sui seguenti quesiti:

    1)si tratta di una clematis che specie?

    2) di che tipo di malattia è affetta? Come posso combatterla?

    Grazie per la Sua disponibilità. Saluti.

    >

    1. Grazie a Lei per seguirmi e per avermi contattato. Non avendo materiale fotografico in mano non posso dirle se si tratti di una clematis o meno e soprattutto a quale gruppo o specie possa appartenere. Le clematis possono venire affette da una malattia che provoca la fuoriuscita di una sostanza gelatinosa ma non su foglia bensì su fusto. Si tratta di una infezione batterica che penetra da porzioni danneggiate di fusto, ed inizia a fermentare gli zuccheri presenti nella linfa favorendo la produzione e la fuoriuscita di sostanza gelatinosa. Non è una malattia così comune ma sicuramente condizioni non ottimali di coltivazione possono favorirne la presenza. Generalmente la pianta colpita muore per cui quello che si raccomanda è lavorare in prevenzione attraverso l’utilizzo di materiale da taglio pulito e disinfettato, e mantenendo l’ambiente intorno alla pianta idoneo ad una crescita sana.

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