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Tempo di semi, semi e ancora semi…

Qualche giorno fa ho raccolto alcuni semi di Clematis e non ho voluto lasciarli al caso ma destinarli alla vera e propria semina manuale seguendo il loro percorso da adesso fino al pieno sviluppo della pianta.

Ma quanto sono particolari nella loro forma? A me piacciono molto e quelle codine mi ricordano tantissimo quelle degli scoiattoli, animali a me molto cari e sentiti. Il pappo (è così che si chiama in realtà la codina) è un’appendice piumosa e molto leggera che permette la disseminazione per opera del vento favorendo così il mantenimento della specie. Se di specie si parla ovviamente. Perché se pensiamo di seminare delle varietà acquistate, non è detto che avremo figli come la pianta madre essendo il risultato di ibridazioni. Ad ogni modo, ogni seme porta con sé la potenziale nuova piantina e soprattutto il proprio carattere. Sapete quanto sono bizzarre le Clematis? Moltissimo, tanto che i tempi di germinazione sono molto variabili e spesso passano anche molti mesi prima che si possa veder spuntare qualcosa. Nella mia esperienza di coltivazione in tutti questi anni ho notato oscillazioni che vanno dalle tre/quattro settimane fino ad un anno intero di attesa. Moltissimo tempo se si pensa a quanto possano essere semplici invece altre piante, ma non è mai abbastanza per la capacità della specie di preservarsi da eventuali imprevisti.

Detto questo vengo al punto: raccolti i semi, arriva adesso il momento di seminarli ed etichettarli con data e lasciarli al freddo che sta arrivando. Si perchè è necessaria la vernalizzazione, per cui è fondamentale che i semi subiscano un periodo di alcune settimane esposti a basse temperature per favorire la germinazione quando la loro natura capirà essere arrivato il momento giusto. Per cui se avete voglia di cimentarvi in questa particolare, più o meno lunga impresa….raccogliete i vostri semi e dedicate loro il vostro amore, non prima di aver permesso al freddo inverno di fare la sua parte necessaria e indispensabile. Quanta ricchezza può stare in un pugno di semi…

Massimo