Pensieri

Cosa rimarrà…

Lo scorso anno mi sono chiesto tantissime volte (e chi mi è vicino lo sa perché ha vissuto i miei tormenti decisionali) cosa potesse rimanere di tutto questo dopo dieci anni di conduzione del vivaio, con una passione più che ventennale divenuta poi per grande volontà e determinazione un secondo lavoro oltre la passione. Tanti timori, impossibilità di partecipare alle mostre mercato più importanti del settore per problemi sia logistici che personali, grande impegno, rinunce al tempo libero e sacrifici. Ma non ho mai perso l’entusiasmo. E questo mi ha permesso di ricevere enormi soddisfazioni. Interviste, articoli sulle maggiori riviste a livello nazionale, interventi su pubblicazioni estere, ma anche tante gratificazioni personali. Anni di studio in parallelo alla pratica. Questo è stato il mio asso nella manica. Tanta passione, pratica, volontà e determinazione. Ovviamente non sarei mai riuscito senza l’aiuto della mia famiglia. Poi le cose cambiano, si cresce e si aprono orizzonti e nuove passioni, arrivando ad intrecciare molte altre cose. E allora arriva il momento di dedicarsi anche ad altro, cercando di riprendere a godere anche del tempo libero. E così ho fatto. Le clematis restano il mio unico e grande primo amore inteso come colpo di fulmine che non è mai passato e ne sono ancora innamorato. Non ne produco più come prima e sono tornato a regimi standard per potermi dedicare più alla parte teorica con seminari e workshop. Ma la radice resta sempre e comunque una: amore per la Terra. Sono cambiato, ma resto sempre il solito un po’ scoperchiato come la serra tunnel sopra di me…un po’ cresciuto…un po’ tante cose…è la vita.

E allora quale è la risposta alla domanda iniziale? Cos’è che rimane di tutto questo? Rimane il fatto che ho insegnato a tantissime persone ad amare le Clematis, ho diffuso consigli per la corretta coltivazione addirittura sconsigliandone l’impianto qualora le condizioni non fossero adatte alla pianta. Sapete, le clematis non sono piante banali da acquistare e mettere lì, senza una minima accortezza o senza una minima attenzione. All’inizio soprattutto hanno bisogno di cure, un fatto che ho sempre ribadito. E questo è quello che continuerò a fare. Le persone tornano sempre a cercarmi per condividere bellezza. E questo è per me la RISPOSTA. Una risposta che racconta di gratitudine e di bellezza che sono riuscito a seminare in questi anni. Grazie anche a tutti voi. Massimo

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